Cronaca
Tre anni fa la cattura di Matteo Messina Denaro, Samonà “Puntare sul patrimonio culturale per contrastare la mafia”
Le parole del membro del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo e già assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana.
PALERMO (ITALPRESS) – “A tre anni dalla cattura di Matteo Messina Denaro, espressione di una stagione criminale che ha ferito profondamente la Sicilia e l’Italia intera, è doveroso ribadire un principio fondamentale: la mafia si combatte certamente con l’azione repressiva, indispensabile, ma soprattutto con la Cultura. Occorre smontare i miti del potere violento, spezzare il fascino tossico dei modelli fondati sulla sopraffazione, sull’illusione del successo facile e sull’arroganza elevata a valore”. A sottolinearlo è Alberto Samonà, membro del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo e già assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana.
“I luoghi della cultura – musei, siti archeologici, biblioteche, teatri – sono veri e propri presìdi civili, spazi di libertà e strumenti di emancipazione. Investire nel patrimonio culturale – evidenzia – significa investire in una società più consapevole, più giusta, più impermeabile alle logiche mafiose”. “Cultura ed educazione – prosegue Samonà – sono pilastri decisivi per costruire coscienza critica, senso civico e capacità di riconoscere il bene comune, perché dove prospera la mafia, quasi sempre esiste un vuoto culturale prima ancora che economico o sociale. Colmarlo richiede un lavoro lungo e profondo”.
Secondo Samonà è imprescindibile “ricostruire un legame, oggi sempre più fragile, tra i giovani e la società, creando le condizioni affinché possano investire sul proprio futuro, perché una comunità che non dialoga con le nuove generazioni lascia spazio ai modelli peggiori”.
“Avendo avuto l’onore di servire la Sicilia come assessore ai Beni culturali e, da quasi tre anni, di far parte del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo – conclude – sono convinto che puntare sulle arti, sulla cultura del libro e sul patrimonio culturale, tutelandolo e valorizzandolo, sia una scelta decisiva per costruire consapevolezza e senso di appartenenza. In definitiva, per amare la nostra Terra e provare davvero a migliorarla: una società culturalmente viva, consapevole e coesa è la più forte risposta possibile alla mafia”.
– foto ufficio stampa –
(ITALPRESS).
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