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Cronaca

L’incidente mortale sulla Palermo-Agrigento: “A Bolognetta tragedia annunciata, allarmi ignorati”

Una tragedia “annunciata”, prevista e denunciata mesi prima,…

Una tragedia “annunciata”, prevista e denunciata mesi prima, che oggi pesa come un atto d’accusa per uan delle arterie più pericolose della Sicilia. Il tratto della strada statale 121, in contrada Coda di Volpe, nel territorio di Bolognetta, torna al centro dell’attenzione dopo l’ennesimo incidente mortale che ha spezzato tre vite: quelle di Giovanna Oddo, Gaspare Lo Giudice e Giuseppe Badalamenti (leggi). Un dramma che, secondo documenti ufficiali, poteva essere evitato.

Già il 20 ottobre 2025, il comandante della Polizia locale di Bolognetta, Christian Silvestro, aveva messo nero su bianco i rischi legati a quel tratto di strada, segnalando la pericolosità crescente in vista della stagione invernale. Nella nota inviata ad Anas Palermo, al Prefetto e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, veniva descritta una situazione definita ormai ingestibile, aggravata da asfalto deteriorato e da uno scarso drenaggio dell’acqua piovana.

Una frase, in particolare, oggi risuona come una profezia drammatica: «Con l’avvicinarsi dell’inverno, aumenterà con molta probabilità anche il numero delle vittime”. La risposta di Anas, come ha ricostruito il quotidiano La Sicilia, arrivata il 2 dicembre, viene definita dallo stesso comandante Silvestro generica e contestabile. Secondo quanto dichiarato, molti degli interventi indicati come già eseguiti non risultano presenti sul territorio.

Mancano infatti limiti di velocità efficaci, divieti di sorpasso reali, bande rumorose e una segnaletica orizzontale adeguata, soprattutto in prossimità della pericolosa curva a gomito che rappresenta una vera trappola per gli automobilisti.

La posizione del Comune e la rabbia dei cittadini

Negli ultimi mesi, una nuova richiesta di intervento, firmata anche dal sindaco di Bolognetta, Elizabeth Smith, è rimasta senza risposta. Al centro della segnalazione anche il tema delle rampe di accelerazione e decelerazione, la cui manutenzione spetterebbe ad Anas in base a un accordo del 1995.

Il sindaco non è più disposta ad attendere. Dopo anni di segnalazioni ignorate, chiede con urgenza un tavolo tecnico con Prefettura, Anas e gli enti competenti. In assenza di interventi concreti, il Comune è pronto ad azioni forti, fino al blocco della statale. Anche i cittadini chiedono soluzioni strutturali e definitive. Quel tratto, nato come deviazione provvisoria, è diventato un imbuto quotidiano per migliaia di persone, dove pioggia e scarsa visibilità amplificano ogni rischio.

La situazione critica non riguarda solo Bolognetta: problemi di sicurezza sono segnalati anche in corrispondenza delle uscite di Baucina, Mezzojuso e Villafrati, coinvolgendo un comprensorio vasto che include Godrano, Vicari e Lercara.

I numeri parlano chiaro. Nel settembre 2025 un uomo di 42 anni ha perso la vita tra Misilmeri e Bolognetta. A novembre, nel territorio di Vicari, due vittime e un ferito grave. Poi, appena pochi giorni fa, l’ultima tragedia che riaccende i riflettori su una strada diventata simbolo di inermi attese e responsabilità mancate.

(www.teleone.it)

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