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Cronaca

Ponte sullo Stretto, ok al decreto legge: regia al Mit, niente super commissario

Il Governo accelera sul Ponte sullo Stretto di…

Il Governo accelera sul Ponte sullo Stretto di Messina, approvando in Consiglio dei ministri il nuovo decreto legge atteso da settimane.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge dedicato al Ponte sullo Stretto, un provvedimento che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari, regolazione e concessioni. Un passaggio decisivo per sbloccare uno dei progetti infrastrutturali più discussi degli ultimi decenni.

Il testo, predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è approdato sul tavolo del Cdm dopo una lunga fase di confronto tecnico. La bozza ha infatti superato la riunione preparatoria necessaria a recepire i rilievi avanzati dalla Corte dei Conti.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la piena legittimità amministrativa del progetto, evitando futuri contenziosi e rafforzando il dialogo istituzionale tra Governo, organi di controllo e autorità competenti.

Il decreto, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari, regolazione e concessioni”, rappresenta una sintesi delle modifiche richieste e punta a rilanciare l’iter del Ponte senza creare nuove frizioni politiche o istituzionali.

Il ruolo centrale del Ministero delle Infrastrutture

Secondo quanto emerge dalla bozza, il Mit assumerà un ruolo di regia diretta per tutti gli adempimenti richiesti dalla magistratura contabile. Non è prevista la nomina di un commissario straordinario e la gestione resta interamente nelle mani del ministero.

Il Mit dovrà sottoporre al controllo di legittimità della Corte dei Conti l’accordo di programma e curare gli atti propedeutici alla nuova delibera del Cipess, attraverso l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria e l’acquisizione dei pareri obbligatori.

Ambiente, Europa e controlli: i passaggi chiave

Un capitolo centrale riguarda gli aspetti ambientali. Il ministero, in raccordo con le amministrazioni competenti, completerà gli adempimenti previsti dalla Direttiva Habitat 92/43/CE, con una ricognizione delle valutazioni ambientali affidata al Ministero dell’Ambiente.

Parallelamente verrà predisposta la documentazione necessaria per il dialogo strutturato con la Commissione europea, finalizzato a verificare la piena compatibilità del progetto del Ponte sullo Stretto con le norme dell’Unione europea.

Nel testo definitivo scompaiono inoltre i presunti limiti ai controlli della Corte dei Conti. Il ministro Matteo Salvini ha ribadito che non è mai esistita alcuna norma volta a ridurre i poteri della magistratura contabile.

“Non posso dire alla Corte dei Conti cosa controllare e cosa no, perché sarebbe impossibile e illegittimo”, ha spiegato Salvini, sottolineando come il nuovo decreto sia stato costruito per ottenere un’approvazione ampia e senza ulteriori polemiche.

Stessa linea anche sulla questione del super commissario: nessuna nomina straordinaria, nessun trasferimento di competenze. Il Mit seguirà direttamente i rapporti con Bruxelles, le richieste della Corte dei Conti e l’avvio dei cantieri.

(www.teleone.it)

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