Cronaca
Violenza sulla moglie e sui figli: arrestato bracciante nel Catanese
E’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di…

E’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Grammichele, coadiuvati da personale della Polizia Locale e dai loro colleghi delle Compagnie di Caltagirone e Palagonia, il bracciante agricolo 35enne che, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale.
I Carabinieri conoscevano l’uomo che, in passato, aveva già manifestato comportamenti violenti nei confronti dei figli minorenni e della moglie 40enne che, infine, si è rivolta ai Carabinieri. Nel corso della vita matrimoniale la donna, forse, aveva troppe volte tenuto un comportamento accomodante in relazione a quello violento ed oppressivo del marito, ciò nel tentativo di minimizzare l’entità del problema, sperando in un auspicato esito favorevole degli innumerevoli problemi familiari. La donna però, al rientro in Grammichele con il proprio nucleo familiare dopo aver trascorso un periodo all’estero per motivi di lavoro ha preferito, unitamente ai tre figli, allontanarsi dal marito e dalla casa coniugale stabilendosi invece presso l’abitazione degli anziani genitori.
L’evento che ha motivato la 40enne a chiedere aiuto ai Carabinieri, sarebbe stata la telefonata ricevuta dalla figlia 17enne intorno alle 17.30 del giorno precedente, nel corso della quale la ragazza, piangente e disperata, la invitava a ritornare tutti insieme a casa per riunirsi al padre.
La donna avrebbe compreso dal tono della voce che la figlia aveva subito percosse dal padre, presente in “vivavoce” alla loro discussione telefonica alla quale, poi, sarebbe intervenuto assicurando alla moglie di non avere picchiato la 17enne. Tali rassicurazioni, però, si sarebbero ben presto rivelate del tutto false perché dopo circa un’ora l’altro figlio della coppia, di soli 8 anni, l’avrebbe chiamata utilizzando il cellulare del nonno avvisandola del fatto che la sorella era stata invece pesantemente picchiata dal padre ed aggiungendole che, nella serata, avrebbe fatto altrettanto con lei. La situazione pertanto era chiaramente delicata perché la donna, a questo punto, avrebbe temuto per l’incolumità propria e dei figli, tant’è che nel contempo il marito, dopo averla cercata invano anche sul posto di lavoro, avrebbe fatto salire la figlia contro la sua volontà sulla propria autovettura e, quindi, insieme a lei si sarebbe allontanato senza più dare notizia ad alcuno dei loro spostamenti. La “fuga” dell’uomo ha conseguentemente generato una vasta attività di ricerca da parte dei Carabinieri della Stazione grammichelese, avvertiti dalla 40enne, che ha necessitato del supporto dei colleghi delle Compagnie di Caltagirone e Palagonia, nonché del personale della Polizia Locale.
(www.teleone.it)
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