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Palermo, Inzaghi non vuole cali di concentrazione: “Contro l’Entella gara più importante dell’anno”

“Penso che sia la partita piu importante dell’anno….

Penso che sia la partita piu importante dell’anno. Affrontiamo una squadra che ha battuto il Monza, ha pareggiato con il Frosinone, questo fa capire la forza di questo avversraio che gioca bene e ha un allenatore giovane e preparato. Detto questo siamo il Palermo, giochiamo nel nostro stadio e dopo 12 partite fatte in questo modo l’Entella è lo snodo per il nostro campionato. Spero che la gente ci dia una grande spinta. Vogliamo chiudere un cerchio importante, ma domani è una partita complicatissima e se non l’affrontiamo nel modo giusto, se non saremo tosti faremo una brutta fine. Mi auguro che i giocatori lo abbiano capito, non voglio vedere passi indietro”.

Sono le parole dell’allenatore del Palermo Pippo Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Virtus Entella. “Cinque gol subiti in due partite? Ho ragionato su questi gol e ho anche pensato che ne abbiamo fatti nove in tre partite, vuol dire che la squadra c’è, anche se è chiaro che siamo abituati a prendere meno gol. A Genova il Palermo ha dimostrato di avere una mentalità vincente e io mi tengo questo perchè è l’atteggiamento giusto. Questa squadra deve rendersi conto di quanto è forte, anche i piu giovani devono capire che fino a ora hanno perso del tempo, stiamo creando qualcosa. Quello che mi piace è il lavoro quotidiano con questi ragazzi, mi spiace alle volte lasciar fuori qualcuno”.

Un Palermo che mostra carattere, che ha l’atteggiamento giusto anche in situazioni sfavorevoli, sa rimontare e sembra proprio avere l’impronta del suo allenatore. “Io cerco di fare il massimo, ma i protagonisti sono loro – spiega Inzaghi – Ho cercato di fargli capire che sono giocatori forti, che hanno l’ambizione di poter sognare e per coltivare il sogno bisogna tenersi stretta la maglia del Palermo che è un privilegio. Quando sono arrivato alcuni giocatori volevano andare via e mi chiedevo il perchè, visto che io lo avevo desiderato tanto. Adesso, invece, li vedo tutti felici e smaniosi di tenersi questa maglia”.

In serie B però l’insidia è sempre dietro l’angolo e bisogna stare attenti, specialmente in un ambiente come quello di Palermo: “So benissimo che ogni partita è un nuovo esame e al primo inciampo torneranno le critiche. Se perdi tornano gli spettri del passato. Però so che in queste 12 partite siamo stati squadra, abbiamo combattuto, tutti si sono spesi per questa maglia e mi porto questo.

“Il cammino è ancora lungo e arduo e io più che la classifica devo guardare la crescita della squadra – prosegue Inzaghi Altrimenti quando raggingeremo il nostro sogno faremo la comparsa. Invece noi dobbiamo arrivarci per restarci, con un gruppo solido, per divertirci e non tornare subito indietro”. Sulle condizioni di Peda: “Sta stringendo i denti, proveremo a recuperarlo. Spero che domani mattina mi dia la disponibilità per essere in panchina perchè puo essere utile a partita in corso”.

(www.teleone.it)

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