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Bunker Barbera, il Palermo ne fa tre all’Entella e suona anche la “settima”

Zero cali di concentrazione, tanto cuore e la…

Zero cali di concentrazione, tanto cuore e la settima è presto suonata. Per centrare il settimo successo consecutivo al Barbera (13 i risultati utili di fila) la squadra esegue alla lettera le richieste di Inzaghi, che aveva messo in guardia tutti sull’importanza del match, e mette su un altro mattoncino per il gran sogno.

Contro l’Entella finisce 3-0, in una sfida iniziata in quinta marcia e gestita e chiusa con atteggiamento da big. Gli effetti sulla classifica si conosceranno domani, ma la certezza è una: la pressione dei rosa su Venezia e Frosinone continua ad esser costante. Al momento, il gap dalla zona A è ridotto davvero al minimo.

Esultanza lampo

QUella rosanero è la più gioiosa delle partenze possibili. Il pubblico del Barbera esulta dopo quattro giri di lancetta, quando sul corner di Ranocchia il bomber della cadetteria sforna uno dei piatti migliori della casa: è perfetto il volo d’angelo dal cuore dell’area, con Pohjanpalo che porta a casa il gol numero 16 in campionato.

Gli ospiti escono dal guscio e conquistano metri preziosi, con il primo grattacapo che per Joronen arriva al 22′: insidiosa la battuta di Dalla Vecchia, il portierone di casa salva in corner. Ma quel che arriva poco dopo è un altro autentico miracolo di stagione. La nuova perla del numero uno è il “no” con respinta a Di Mario, servito da Del Lungo.

Le cose in chiaro

Il secondo boato dei 20mila del Barbera arriva prima dell’intervallo. E la firma è ancora una volta di Ranocchia, che spara forte dopo uno scambio con Palumbo dalla bandierina. Colombi non trattiene, e la sfera rotola dentro per il 2-0. Il punto esclamativo sul match arriva puntuale ad inizio ripresa, quando ancora Palumbo cucina alla meraviglia l’assist per Pierozzi, che non si lascia pregare troppo. Gran girata al volo di sinistro e palla che si infila all’angolino opposto, alla destra di Colombi. Gestione senza particolari insidie nel rimanente spicchio di gara, in cui Inzaghi mischia le carte fra campo e panchina. Prima del triplice fischio, anzi, ancora un boato per il bis di Pohjanpalo, ma il poker viene annullato.

(www.teleone.it)

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