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Sicilia

Catania, rapina e aggressione a scuola: “Avevano pochi soldi”, 4 ragazzi feriti

Aggressione e rapina a scuola a Catania: le vittime aggredite perché avevano pochi euro. In quattro vengono feriti – I DETTAGLI

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Quattro giovani, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, sono stati aggrediti e picchiati durante una rapina da una decina di persone armate e incappucciate mentre erano nel cortile del plesso “Nuova Masseria Moncada” dell’istituto Fontanarossa di Catania.

L’assalto è avvenuto poco prima delle 5 del mattino di sabato scorso davanti l’ingresso della casa del custode. (👇 👇 continua sotto 👇👇)
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Gli aggrediti sono un familiare di quest’ultimo e tre suoi amici, con i quali stava parlando.
La ricostruzione della rapina, riportata dal sito del quotidiano La Sicilia, è stata confermata da fonti investigative. Sul posto sono intervenute pattuglie delle Volanti della Questura.

L’accaduto è stato denunciato al commissariato di polizia di Librino. Secondo quanto si è appreso, i rapinatori hanno bloccato i quattro ragazzi intimando loro di consegnare i soldi che avevano. Di fronte al magro bottino di pochi euro i banditi avrebbero picchiato le vittime: un ragazzo è stato colpito in testa con il calcio di una pistola, un altro ha riportato una frattura a un braccio e un terzo ha riportato un taglio poco profondo tra l’orecchio e la guancia. I tre sono stati medicati nel pronto soccorso dell’ospedale San Marco.

“Siamo preoccupati e arrabbiati – ha commentato al quotidiano catanese la dirigente della scuola, Concetta Tumminia – perché quanto accaduto è molto preoccupante per tutti gli utenti del plesso. Tutte le richieste al Comune per rendere maggiormente sicura la sede sono rimaste inevase, adesso siamo ancora di più preoccupati”.
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Cronaca

Palermo, ancora violenza a bordo del tram: aggressore fugge

L’uomo è riuscito a scendere dal mezzo pubblico ed è riuscito a far perdere le proprie tracce

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Ancora una violenza a bordo dei mezzi pubblici palermitani. Questa volta è avvenuto tutto su un tram. A bordo del mezzo un vigilante ha chiesto ad un uomo di mostrare il biglietto, ma in risposta ha ricevuto uno schiaffo.

Dopo il caso, che è avvenuto a bordo della linea 3 di Palermo, quella che collega la stazione Notarbartolo al quartiere Cep, l’aggressore ha tentato la fuga, mentre il tram è stato costretto a fermarsi in zona Uditore. L’uomo è riuscito a scendere dal mezzo pubblico ed è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Sono stati poi avvertiti i carabinieri, che hanno avviato le ricerche dell’aggressore. Il caso avviene poco tempo dopo un’altra aggressione ad una guardia giurata. In quell’occasione, l’uomo venne rintracciato e denunciato. (foto archivio)

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Cronaca

Si “rivede” la pioggia in Sicilia: un martedì di allerta “gialla”

Secondo gli esperti si tratterà di “una giornata di tempo instabile con piogge un po’ su tutti i settori”

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Arriva il maltempo e la protezione civile per la Regione ha emesso un’allerta meteo gialla per la giornata di oggi, martedì 20.

Come spiegano gli esperti di 3bmeteo, un’area di bassa pressione infatti stazionerà sulla Sicilia, determinando “una giornata di tempo instabile con piogge un po’ su tutti i settori”.

Nello specifico su litorale tirrenico e sull’Appennino molto nuvoloso o coperto per tutto l’arco della giornata con piogge e rovesci dal pomeriggio, anche a sfondo temporalesco; sul litorale ionico cieli molto nuvolosi o coperti con piogge, in intensificazione pomeridiana con rovesci anche a carattere temporalesco; su litorale meridionale e zone interne cieli molto nuvolosi o coperti con piogge per l’intera giornata.

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Cronaca

Università Palermo, nuovi corsi di laurea e numeri record: superate le 11mila matricole

Tante le novità dell’Università di Palermo per l’anno accademico 2024-25

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Numeri da record nelle iscrizioni, undici nuovi corsi di laurea fra triennale e magistrale, cinque ulteriori corsi di studio interamente in lingua inglese ma anche investimenti mirati su internazionalizzazione, innovazione, sicurezza ed edilizia: tante le novità dell’Università di Palermo per l’anno accademico 2024-25, finalizzate a proseguire su un percorso di crescita già consolidato.

Secondo un report dell’ufficio statistico del Ministero dell’Università, l’Ateneo palermitano risulta quello con un miglioramento più netto in termini di immatricolati: gli 11.562 iscritti registrati a metà febbraio (+5,7% rispetto a 12 mesi fa) costituiscono un dato migliore di quello prepandemico, un risultato che per il rettore Massimo Midiri “è segno di un cambio di reputazione per il nostro ateneo. Le offerte formative del 2023 e del 2024 sono state apprezzate dalla popolazione studentesca palermitana ma non solo: stiamo recuperando posizioni nel ranking nazionale e internazionale”.

In tutte le sedi della Sicilia occidentale sono previsti cinque nuovi corsi di laurea triennale, tre di magistrale a ciclo unico e altri tre di magistrale biennale. A Palermo si attiveranno i corsi triennali di Ingegneria aerospaziale (accesso libero) e di Medicina veterinaria (che finora aveva come unica sede in regione quella di Messina e che nel capoluogo metterà a disposizione 50 posti), i magistrali biennali di Statistica e data science (accesso libero) e di Scienze pedagogiche per assistenti alla comunicazione (114 posti).

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Altra novità è costituita dall’eliminazione del numero programmato nel corso triennale in Ingegneria biomedica. Per quanto riguarda gli altri poli della Sicilia occidentale, Caltanissetta ospiterà le lauree magistrali in Medicina e chirurgia a indirizzo tecnologico (60 posti) e Farmacia (66 posti), a Trapani i corsi di Scienze gastronomiche, Scienze e tecniche psicologiche (80 posti) e Scienze della formazione primaria (100 posti) e ad Agrigento la magistrale in Educazione al patrimonio archeologico e artistico. Inoltre procede spedito il dialogo tra l’Università di Palermo e i Comuni di Marsala e San Cataldo per l’attivazione di nuovi plessi: in particolare Marsala aveva già ospitato un corso di laurea in Viticoltura, ma nel 2023 aveva dovuto rinunciare per la mancata disponibilità della sede.

Per quanto riguarda i nuovi corsi in lingua inglese, questi coinvolgeranno gli studi in ambito migrazioni, data science, analisi e gestione ambientale e ingegneria chimica: il numero di iniziative al di fuori dei confini italiani sale così a 21, in linea con un numero di immatricolati con titolo estero che nell’anno corrente è cresciuto del 31%. La nuova offerta formativa, spiega Midiri, punta “a intercettare popolazioni studentesche provenienti dal Nord Africa e dalla Grecia”: ciò è possibile soprattutto per l’intensificazione dei rapporti con le Università dei paesi del Mediterraneo, in particolare per quanto riguarda la sponda sud.

Innovazione ed edilizia sono tra i settori su cui l’ateneo ha investito maggiormente. 1.3 milioni di euro sono stati destinati a tredici aule didattiche allestite con tecnologie innovative, altre tre per la didattica immersiva, una per la didattica ibrida e una sala regia mobile; prevista inoltre l’attivazione di quattro control room di ateneo, nelle quali saranno però disabilitati numeri di targa e riconoscimento facciale per tutelare la privacy degli studenti, mentre l’incremento dei sistemi di videosorveglianza coinvolge in primis l’area del Policlinico.

Sul rifacimento di via Archirafi è Midiri a spiegare il programma: “Per noi è un progetto bandiera, stiamo lavorando insieme al Comune per riqualificarla: si tratta di un punto strategico della cultura e della didattica palermitana, ma è una realtà ancora molto degradata. Lavoriamo per un miglioramento della viabilità e per la creazione di un mini campus: l’abbattimento dei diaframmi tra un edificio e un altro consentirà di trasformare via Archirafi in un modello di assoluta competitività e vivibilità”.

La messa in sicurezza dell’area passa inoltre dalla progressiva pedonalizzazione dell’asse, con la realizzazione di un percorso tattile per ipovedenti. Tra gli altri interventi in programma ci sono il restauro dell’ex convento della Martorana (19 milioni) e il rinnovo per trent’anni del comodato d’uso dei locali del collegio San Rocco.

Novità anche nel settore delle pari opportunità con il potenziamento dell’offerta formativa sui temi di inclusione e gender studies (attraverso un dottorato di ricerca in Studi di genere), in ambito sport e benessere con l’attuazione di un servizio navetta in grado di collegare direttamente il Cus e viale delle Scienze e la progettazione di nuovi campetti di padel e basket e nella collaborazione con le scuole attraverso una serie di percorsi verticali tra ateneo e istituti; sospese invece le iniziative in sinergia con le caserme, dal momento che lo stato prebellico in cui è entrata l’Italia non consentono l’uso delle strutture per scopi non militari. Infine si registra un’inversione di tendenza per quanto riguarda le assunzioni di personale tecnico-amministrativo: negli ultimi sei mesi si è registrato un incremento di 57 unità (da 1.294 a 1.351), ma l’obiettivo è superare quota 1.500 entro fine 2024.

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Strage di Altavilla, il procuratore: “La ragazza 17enne ha partecipato alle torture”

Strage di Altavilla, il procuratore: “La ragazza 17enne ha partecipato alle torture”

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La notizia emerge un po’ a sorpresa: per la strage di Altavilla Milicia potrebbe finire sotto accusa anche la ragazza di 17 anni, M., la figlia di Giovanni Barreca. Si tratta di quanto emerge dalle parole del procuratore di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio.

La ragazza finora indicata come la superstite della strage, come ha sottolineato Cartosio, “ha partecipato ai riti”. Citate, in particolare, “le torture alla madre e al fratello“. Per ciò che riguarda la ragazza, la Procura non è competente ed ha trasmesso gli atti alla procura dei minorenni di Palermo.

Le prime parole del procuratore, nel corso della conferenza stampa presso la compagnia dei carabinieri di Bagheria, sono state: “Giunti sulla scena della tragedia, uno dei momenti più toccanti della mia vita. Vedere a pochi metri di distanza i cadaveri di un bambino e di un ragazzo in quelle condizioni non è uno strazio che è possibile raccontare senza emozionarsi”

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In carcere, per l’omicidio della moglie di Giovanni Barreca, Antonella, e dei figli Kevin ed Emanuel, sono al momento il muratore 43enne e una coppia di suoi amici, Massimo Carandente e Sabrina Fina.

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