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Cronaca

La tragedia di Antonino Donato, ufficiale di Messina morto schiacciato in porto

Tutto è nato dal malfunzionamento della ralla: i dettagli e le parole della compagnia

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Si tratta di “una tragedia immane, quella che ha colpito Caronte & Tourist, Cartour, Caronte & Tourist Isole Minori e tutti i collaboratori marittimi e di terra. Un ragazzo, uno tra i più giovani, brillanti e volenterosi dei nostri ufficiali ha perso la vita a causa di un incidente assurdo, vittima di un trattore in manovra su una banchina”.

E’ stata questa la comunicazione della compagnia Cartour sull’incidente in cui è morto Antonino Donato, secondo ufficiale in servizio sulla Cartour Delta morto su una banchina del porto di Salerno.

“Antonino – aggiunge la Cartour nella nota – era con noi dal 2017. Con noi aveva iniziato un cammino professionale che da allievo ufficiale lo aveva già visto indossare le mostrine di secondo ufficiale e che per lui prometteva solo altri bei successi. Un destino cinico e crudele ha tuttavia deciso diversamente”.

“Noi – continua la nota della compagnia di navigazione – ricorderemo Antonino come tutti quelli che lo hanno conosciuto lo ricorderanno: come un ragazzo solare, generoso, sempre disponibile, da tutti apprezzato e ben voluto. E saremo vicini alla sua famiglia, che sappiamo annichilita dal dolore, quale ulteriore estremo atto di affetto e riconoscenza per un ragazzo che troppo presto ha lasciato noi, i suoi colleghi e il mondo degli uomini”.

“Il nostro pensiero e le nostre preghiere – conclude la nota di Cartour – vanno in questo momento anche alla seconda vittima dell’incidente di stamane, un altro giovanissimo Ufficiale, che lotta per la vita in ospedale. Doveva essere una giornata come tutte le altre. Troppo dolore, invece”. L’incidente sarebbe stato causato da un malfunzionamento della ralla (il pezzo di acciaio che collega il rimorchio al conduttore) con la parte mobile, che ha causato lo sganciamento del rimorchio e l’incidente. Sul posto, tra i funzionari dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, sono presenti il presidente Andrea Annunziata e il responsabile della Security, Ugo Vestri.

L’uomo ferito è stato trasportato in codice rosso al “Ruggi d’Aragona” di Salerno. La polizia ha avviato le indagini insieme al pm di turno presso la Procura di Salerno.

(www.teleone.it)

Cronaca

A Palermo e Siracusa gli show di “Uno, nessuno, 100 giga”, progetto contro bullismo e cyberbullismo

La lotta al bullismo e al cyberbullismo attraverso nove grandi kermesse, una per provincia, con momenti di riflessione creatività e sport

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La lotta al bullismo e al cyberbullismo attraverso nove grandi kermesse, una per provincia. Inoltre, momenti di riflessione, ascolto, creatività e sport, con stelle di prima grandezza della musica, dello spettacolo e della cultura in veste di testimonial, fra teatri, piazze e luoghi simbolo delle città siciliane.

Oggi, 20 maggio, alle 20, al Teatro Biondo di Palermo, ospiti d’onore, con l’organizzazione curata dal liceo scientifico Galileo Galilei di Palermo, capofila regionale del progetto pilota ‘1, nessuno e 100 giga’, e la direzione artistica e musicale di Maurizio Filardo, Sergio Friscia, attore e conduttore televisivo, il comico Roberto Lipari, il duo Astherìa e il cantautore Alfa che chiuderà la serata con un concerto live.

Lo spettacolo vedrà anche l’esecuzione dal vivo di alcune cover di brani celebri, a cura di Maurizio Filardo feat. Lucy Campeti. A fare gli onori di casa, sarà la dirigente scolastica del Galilei, Chiara Di Prima. Nel corso della serata verrà eseguito, per la prima volta dal vivo, il jingle che accompagnerà tutte le azioni progettuali, praticamente l’“inno” dell’intera articolazione progettuale, eseguito da Sergio Friscia insieme alle voci della band Megahertz del liceo Galilei.

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Sarà il Teatro Greco, nel Parco archeologico della Neapolis, a ospitare lunedì 20 maggio, dalle 9, l’evento conclusivo del progetto a Siracusa. Si attendono oltre tremila tra studenti e docenti delle scuole della città e dei comuni della provincia. È prevista la performance teatrale dal titolo “Le favole dei bulli cambiati (da Esopo a Whatsapp)” a cura di Accademia Inda, con la regia di Michele Dell’Utri. Il programma prevede l’incontro di sportivi siracusani con studentesse e studenti: Giuseppe Gibilisco, già campione mondiale di salto con l’asta, assessore allo Sport del Comune di Siracusa, Matteo Melluzzo, medaglia di bronzo nei 100 metri piani agli Europei, Vincenzo Maiorca, campione mondiale di rotellismo, Irene Burgo, campionessa italiana e medaglia d’argento agli Europei di canoa, Pierpaolo Arganese, campione italiano canoa polo. Conduce l’evento il giornalista Gianni Catania.

Le nove kermesse concludono, per il corrente anno scolastico, il progetto interistituzionale pilota che coinvolge le scuole siciliane. Una collaborazione tra Regione, per il tramite dell’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale che lo ha finanziato con oltre 2,3 milioni di euro, l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia che lo ha predisposto, e la collaborazione di Telefono Azzurro e oltre 800 istituti scolastici dell’intera Isola, con l’attività sul campo di Fondazione Carolina e Mabasta.

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Cronaca

“Peculato, truffa e false attestazioni”: Miccichè indagato, divieto di dimora a Cefalù

Auto istituzionale usata anche per “recapitare due teglie di pasta al forno per il suo compleanno”

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Divieto di dimora nella cittadina di Cefalù. Questa la misura cautelare notificata quest’oggi all’ex presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, deputato regionale di Forza Italia. La decisione, in seguito all’indagine dei pm di Palermo per peculato, truffa e false attestazioni.

Miccichè, come riportano le agenzie, avrebbe usato per fini personali l’auto che gli era stata assegnata per svolgere le funzioni istituzionali. Al politico i magistrati contestano inoltre di aver confermato le false missioni di servizio dichiarate da Maurizio Messina, dipendente Ars che gli faceva da autista. Una truffa che avrebbe portato nelle tasche di Messina indennità non dovute per 10.736 euro.

Miccichè avrebbe avuto “una gestione arbitraria e del tutto personalistica dell’autovettura“, ha scritto il gip che ha disposto l’obbligo di dimora per l’ex presidente dell’Ars. Secondo il giudice poi il deputato avrebbe adibito il suo autista, dipendente dell’Ars “di volta in volta a conducente, a corriere, a portaordini, a trasportatore“.

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“Rimanendo nella propria residenza di Cefalù (e dunque nemmeno salendo a bordo dell’autovettura), – spiega il giudice – Miccichè disponeva che l’autista impegnasse più e più volte il tragitto Palermo-Cefalù per accompagnare il suo factotum o recapitargli due teglie di pasta al forno per il suo compleanno; per accompagnare la moglie o consegnargli un dispenser da sapone; per recapitargli un “bidone di benzina” o consegnargli un imprecisato cofanetto; per portare il gatto dal veterinario o recuperare il caricabatterie dell’iPad”.

“Così, nei 33 episodi considerati, non v’è chi non veda – prosegue – come sia stata sviata la funzione istituzionale dell’automezzo, specie considerando che ogni viaggio comportava un impegno dello stesso per almeno quattro ore (durata che, per come emerso in relazione agli altri capi di imputazione, consentiva all’autista di ottenere una retribuzione supplementare per l’attività effettuata). Non c’è da stupirsi, allora, che l’autista in primis, specie nel periodo successivo al clamore suscitato dall’arresto dello chef Di Ferro, si dolesse per l’uso e l’abuso dell’auto blu, e per questo riflettesse sulla necessità di parlare a Miccichè e dirgli: ‘presidente, amu a fari casa, chiesa e ufficio, non possiamo fare”.

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Cronaca

Romagnoli (Ap): “Aeroporto di Agrigento? Opportunità di rinascita per il territorio”

Nei giorni scorsi, il candidato alle europee con Alternativa Popolare, Massimo Romagnoli, ha incontrato il direttivo del Comitato Civico Aeroporto Fascia Centro Meridionale Sicilia per discutere dei finanziamenti europei destinabili alla costruzione di un nuovo aeroporto ad Agrigento. “Questo progetto rappresenta un’opera di straordinaria importanza, destinata a stimolare lo sviluppo economico dell’intera zona agrigentina – […]

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Nei giorni scorsi, il candidato alle europee con Alternativa Popolare, Massimo Romagnoli, ha incontrato il direttivo del Comitato Civico Aeroporto Fascia Centro Meridionale Sicilia per discutere dei finanziamenti europei destinabili alla costruzione di un nuovo aeroporto ad Agrigento.

“Questo progetto rappresenta un’opera di straordinaria importanza, destinata a stimolare lo sviluppo economico dell’intera zona agrigentina – dichiara Romagnoli – il progetto dell’aeroporto è attualmente al vaglio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), in collaborazione con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC). Nonostante le controversie del passato, le recenti dichiarazioni indicano una seria valutazione della sua fattibilità”.

Le origini del progetto risalgono al 2005, sotto l’allora governatore Totò Cuffaro, quando venne inserito nel Piano regionale dei trasporti e della mobilità della Regione Siciliana. All’epoca furono destinati 35 milioni di euro per la sua realizzazione, ma il progetto fu bloccato a causa delle polemiche tra imprenditori, sindacati e l’opposizione dell’Enac.

Oggi, grazie agli sforzi della deputata Ida Carmina (M5s) e di Calogero Pisano (Noi Moderati), insieme al commissario straordinario del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, Giovanni Bologna, il sogno dell’aeroporto di Agrigento è rinato. Il nuovo progetto prevede uno studio economico-finanziario per la costruzione di uno scalo che servirà la provincia di Agrigento e la fascia centro meridionale della Sicilia, con un notevole bacino di utenza. Un’opera pubblica fondamentale per il rilancio socio-economico del territorio.

La localizzazione dell’aeroporto è ancora da definire, ma le opzioni includono la piana di Racalmuto e quella di Licata. Se realizzato, l’aeroporto di Agrigento sarà il settimo della Sicilia, aggiungendosi agli scali di Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria.

Questa infrastruttura arriva in un momento cruciale per Agrigento, che si prepara a diventare Capitale Italiana della Cultura nel 2025. L’aeroporto rappresenterà una svolta significativa per la città e l’intera regione, garantendo maggiore visibilità e ulteriori opportunità di sviluppo turistico ed economico.

“L’aeroporto di Agrigento non è solo un’infrastruttura, ma una promessa di crescita e rinascita per un territorio. Agrigento ha una vocazione turistica naturale e un patrimonio culturale inestimabile. La realizzazione di un aeroporto non solo migliorerà l’accessibilità della città, ma creerà anche nuove opportunità di lavoro e attirerà investimenti. È un’opera che può trasformare radicalmente il territorio, portando benefici che andranno ben oltre il settore turistico” – conclude Romagnoli. (com)

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Cronaca

Salina, si spezza cima d’ormeggio: marittimo travolto e ferito alla gamba

Il grave incidente anche a causa della bufera, prima dell’attracco: il trasferimento in ospedale a Messina

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La cina d’ormeggio si è spezzata, ferendolo ad una gamba. Si tratta di quanto avvenuto al porto Santa Marina di Salina, dive è rimasto ferito ad una gamba un marittimo della nave Nerea, della Siremar.

Immediato dopo l’incidente è stato il trasferimento in ospedale, a Lipari, dove è avvenuto un intervento chirurgico femorale. Sono in corso le indagini per accertare la dinamica dell’incidente

Così come è stato ricostruito, tutto è accaduto durante le operazioni di per l’attracco in porto, nel corso di una bufera. Il forte vento ha provocato la rottura della cima, che dopo essersi spezzata ha travolto il marittimo, che e atato colpito ad una gamba.

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Dopo la stabilizzazione dell’uomo, da parte dei sanitari, il traghetto è ripartito per Lipari, dove l’uomo è stato poi ricoverato. Poi il nuovo trasferimento a Messina per una angiotac. Avviate sulla vicenda le indagini, con alcuni componenti dell’equipaggio che sono stati interrogati.

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