Mafia, voto di scambio: arrestato candidato Forza Italia al Comune di Palermo

Mafia, voto di scambio: arrestato candidato Forza Italia al Comune di Palermo

08/06/2022 Off Di redazione

Avrebbe stretto un patto con i boss dell’Uditore, per essere eletto. Per questa ragione la polizia ha arrestato per “scambio elettorale politico-mafioso”, Pietro Polizzi, uno dei candidati di Forza Italia al Consiglio comunale di Palermo. Le elezioni sono quelle che si terranno domenica prossima.

Secondo la Procura, il candidato avrebbe stretto un patto con i boss dell’Uditore, i costruttori Sansone, storici alleati del capomafia Totò Riina che ospitarono il padrino di Corleone in una delle loro ville nell’ultimo periodo della latitanza. (continua sotto)
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Ex consigliere provinciale, eletto all’epoca nell’Udc, Polizzi viene ritenuto un esponente politico di spicco. Arrestato anche Agostino Sansone, fratello di Gaetano, proprietario della villa di Via Bernini in cui Riina passò gli ultimi mesi prima dell’arresto nel 1993 e un suo collaboratore.

Contro l’aspirante consigliere comunale – riportano le agenzie – ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali che hanno indotto la Procura a chiedere la misura della custodia cautelare in carcere. Conversazioni dalle quali emergerebbe con chiarezza il “patto elettorale” stretto tra l’esponente di Fi e Sansone.

L’indagine è stata portata avanti a tempo di record, in considerazione che risalirebbe al 10 maggio l’incontro tra l’aspirante consigliere e Sansone, durante il quale i due avrebbero stretto l’accordo in vista del voto di domenica.

Il capomafia era intercettato e gli inquirenti hanno potuto ascoltare in diretta la promessa di appoggio alle prossime comunali in cambio dell’assicurazione del sostegno da parte del politico.