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Cronaca

Trading online, truffa da 87mila euro a un catanese: criptovalute sequestrate

Il raggiro compiuto mediante investimenti online su una falsa piattaforma di investimenti (trading): l’operazione della polizia

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La Polizia di Stato di Catania, su disposizione della Procura Distrettuale, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di un deposito di criptovalute, riuscendo ad individuare i responsabili di una frode realizzata con il falso trading on-line.

È uno tra i primi sequestri in Italia di monete virtuali eseguito dai poliziotti del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale ”Sicilia Orientale” e rappresenta un passo in avanti verso il contrasto dei crimini finanziari on-line i cui autori spesso utilizzano questo tipo di moneta per evitare di essere identificati.

L’indagine è stata avviata dalla denuncia di un catanese vittima di una truffa per 87.000 euro, compiuta mediante investimenti on-line su una falsa piattaforma di investimenti (trading). L’uomo era stato invitato telefonicamente da un sedicente operatore (trader) a investire on-line seguendo i consigli di un professionista.

Convinto dalla possibilità di facili guadagni, dopo aver versato la prima tranche, iniziava a visualizzare sulla falsa piattaforma ingenti profitti per capitalizzare i quali, tuttavia, avrebbe dovuto integrare con altro denaro. Indotto in una sorta di circolo vizioso, la vittima aveva iniziato ad investire ulteriori somme fino a raggiungere una considerevole cifra salvo comprendere alla fine di essere stato raggirato.

Le indagini, condotte da personale della Polizia Postale di Catania, hanno consentito di ricostruire la ”catena di blocchi” (blockchain) e individuare il conto deposito di criptovalute dove si trovavano i proventi illeciti, identificando gli autori in un cittadino macedone ed un albanese. Di particolare difficoltà si sono rivelate le procedure per eseguire il sequestro delle criptovalute, depositate in società finanziaria ubicata all’estero. Le criptovalute sono state poste sotto custodia giudiziale.

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Cronaca

Travolta in scooter da un camioncino: Palermo, muore a 59 anni

Ancora un tragico incidente nel capoluogo siciliano, dove la donna si trovava sul motorino con il marito: i fatti

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Ancora incidente mortale a Palermo, dove ha perso la vita una donna di 59 anni. La vittima è Anna Maria La Gattuta, che è stata travolta, mentre si trovava in scooter con un’altra persona, da un camioncino.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri. Sono stati soccorsi marito e moglie, ma per la donna, che era stata trasportata all’ospedale Civico del capoluogo siciliano, non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda le indagini della polizia municipale.

Il marito della vittima, rimasto ferito, è stato invece ricoverato all’ospedale Policlinico. Lo schianto è avvenuto nella zona della questura, nei pressi di piazzetta delle Vittime.

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Cronaca

Costringevano docenti a lavorare gratis o restituire stipendio: arresti a Cefalù

Scatta un’ordinanza di custodia cautelare da parte dei carabinieri di Cefalù, emessa dal gip di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura, nei confronti di cinque persone accusate, a vario titolo, di estorsione e sfruttamento del lavoro. Il provvedimento dispone una misura agli arresti domiciliari e quattro interdittive col divieto temporaneo di esercitare attività professionale […]

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Scatta un’ordinanza di custodia cautelare da parte dei carabinieri di Cefalù, emessa dal gip di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura, nei confronti di cinque persone accusate, a vario titolo, di estorsione e sfruttamento del lavoro.

Il provvedimento dispone una misura agli arresti domiciliari e quattro interdittive col divieto temporaneo di esercitare attività professionale e imprenditoriale nel settore dell’insegnamento per 12 mesi.

Gli indagati sono amministratori e gestori di una cooperativa che si occupa di istruzione secondaria di secondo grado in due istituti paritari di Cefalù e Termini Imerese.

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Al centro delle indagini le modalità di assunzione e impiego di docenti e personale Amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Secondo l’accusa le vittime avrebbero lavorato in difformità e in misura sproporzionata al contratto nazionale di lavoro, e anche a titolo gratuito restituendo la retribuzione perché obbligate con minacce oppure perché costrette dalla necessità di ottenere i punteggi per le graduatorie pubbliche o per bisogno connesso alla crisi economica e occupazionale.

Secondo la Procura sarebbero stati 118 i dipendenti coinvolti in questa dinamica che avrebbe permesso alla cooperativa di mantenere bassi costi di gestione e di massimizzare i profitti.
Durante l’operazione i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo 65.300 euro in contanti rinvenuti nelle abitazioni degli indagati e in istituti paritari riconducibili alla cooperativa e custoditi in alcune circostanze dentro buste con elenchi nominativi del personale dipendente.

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Cronaca

Riapre al pubblico l’Isola Bella: restituita una delle “bellezze” di Taormina

Dopo gli ultimi lavori iniziati nel novembre scorso e conclusi in questi giorni: è uno dei siti gestiti dal Parco archeologico Naxos Taormina

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L’Isola Bella di Taormina riapre al pubblico, dopo gli ultimi lavori iniziati nel novembre scorso e conclusi in questi giorni. Si tratta di uno dei siti gestiti dal Parco archeologico Naxos Taormina che dal 2021 ha finanziato una complessa serie di interventi di manutenzione straordinaria per oltre un milione di euro. La riapertura è prevista oggi, come si legge in una nota della Regione Siciliana.

“Attività e cantieri di lavoro sono stati appositamente pianificati nella bassa stagione – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – anche in considerazione della natura del sito, da sempre amatissimo e affollatissimo di bagnanti tutto l’anno, con un picco di presenze in estate. Proprio nell’agosto 2023 Isola Bella ha registrato il suo storico record di visitatori con oltre 20 mila ingressi in un solo mese”.

L’ultimo intervento ha riguardato il rinnovo e la messa a norma di tutto l’impianto elettrico nei vari corpi abitativi di Villa Bosurgi, la dimora a padiglioni che caratterizza l’isolotto dal momento che è mimetizzata fra le rocce e la rigogliosa vegetazione. Il rifacimento dell’intero impianto, danneggiato durante una mareggiata, è costato oltre 500 mila euro.

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Tra il 2021 e il 2023, inoltre, sono stati realizzati altri interventi di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo di alcuni vani dell’edificio e dei viottoli esterni che collegano fra loro i vari padiglioni. Un’azione complessa e articolata, anche questa interamente a carico del Parco di Naxos e Taormina, per l’importo di circa 340 mila euro.

“A questo – afferma la direttrice del parco archeologico, Gabriella Tigano – si sono aggiunti dei lavori realizzati in somma urgenza per circa 200 mila euro, come il ripristino della condotta idrica interrata e spostata dall’urto di ondate e marosi nello scorso inverno, il consolidamento della volta della darsena, la messa in sicurezza di un costone di roccia e di un pino marittimo lungo il sentiero percorso dai visitatori, oggi ancorato con funi d’acciaio”.

Isola Bella è visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 18.30 (orario primaverile). Il costo del biglietto è di 5 euro (intero) o 2,50 euro (ridotto).

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Cronaca

Catania, deserta anche la seconda asta per il centro sportivo “Torre del Grifo”

Non si concretizza, dunque, la vendita telematica asincrona della struttura catanese: probabile che si fissi un terzo appuntamento

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Nessuna novità, nessun interesse. Anche nel giorno della seconda asta per il complesso immobiliare “Torre del Grifo village”, l’appuntamento è andato deserto. Non si concretizza, dunque, la vendita telematica asincrona della struttura catanese.

Nella giornata precedente, alle ore 13, era scaduto il termine per formulare un’offerta con prezzo base fissato a € 21.705.000 ed un’offerta minima pari a € 16.278.750 con cauzione minima del 10% del prezzo offerto.

Con ogni probabilità, più avanti verrà fissata – come scrive tuttocalciocatania.com – una terza asta con ulteriore ribasso di prezzo base e offerta minima.

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Nei giorni scorsi il presidente del Catania Rosario Pelligra si era così espresso a La Sicilia in merito ad una eventuale acquisizione della struttura: “La potremmo anche acquisire ma non sarebbe la soluzione definitiva. E’ un impianto piccolo per le idee che ho, non ci sono tanti campi da realizzare per prima squadra, giovani e settore femminile. L’investimento, se conviene, verrà fatto ma non voglio togliere spese volte al miglioramento dell’assetto della squadra nei prossimi anni”.

“Voglio investire – aveva proseguito l’attuale patron del Catania – per una struttura all’avanguardia e funzionale per il lavoro di prima squadra e vivaio, Torre del Grifo è lontana da Catania, non è grande abbastanza, per i tempi che servono per riqualificare gli spazi con le nostre idee ed esigenze allora sarebbe meglio costruire un impianto da zero. Serve il terreno giusto. Io preferisco costruire una città dello sport vicino alla città e con criteri moderni. Serve una struttura adeguata”.

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