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Ci risiamo, 14enne denuncia: “Stuprata da due uomini alla festa del paese”

Scatta ancora una denuncia, da parte di una ragazzina: le parole del sindaco: “Sembrano sempre casi lontani da noi, e invece…”

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La notizia, questa volta, arriva dall’Alto Adige. Una giovanissima sarebbe stata violentata da due uomini, nel corso di una festa di paese.

E’ accaduto, così come la violenza di gruppo di Palermo, nello scorso mese di luglio. I fatti sono stati denunciati dalla vittima, che è una ragazza di appena 14 anni. Secondo quel che è stato il racconto fatto agli inquirenti dalla vittima, la violenza sarebbe stata fatta da due uomini non residenti in Alto Adige.

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Sulla vicenda – che è stata portata alla luce dal Corriere dell’Alto Adige – è intervenuto il sindaco della cittadina nella quale è avvenuta la violenza. Il primo cittadino ha sottolineato che “quando si sente parlare di stupri e violenze sessuali sulla stampa si ha l’impressione di avere a che fare con cose lontane, che non mai potrebbero succedere in casa propria. Purtroppo però non è così. Una cosa del genere non sarebbe dovuta succedere. Ed è nostro preciso dovere – ha spiegato – fare qualcosa, perché non si ripeta mai più. Io stesso farò il possibile, chiedendo di intensificare i controlli”.

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Mette la figlia di 2 anni in un trasportino per gatti, poi la getta dalla finestra

Incredibile in Germania: la piccola sopravvive alla caduta da 11 metri. La madre arrestata per tentato omicidio

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Terribile quanto avvenuto a Berlino, dove una bambina di quasi due anni è stata lanciata dalla finestra dalla madre, rinchiusa in un trasportino per gatti.

L’episodio, riportato dal MailOnline, è avvenuto in un condominio nel quartiere Altglienicke. La piccola, precipitata dal terzo piano per un volo di undici metri, ha riportato fratture alle braccia e alle gambe ma è sopravvissuta miracolosamente.

La madre, arrestata con l’accusa di tentato omicidio, era nell’appartamento insieme al fratello minore della vittima.

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L’allarme è stato dato da un passante che ha sentito il pianto disperato della bambina, trovata tra i rifiuti ancora all’interno del trasportino. Attualmente, la piccola è ricoverata in terapia intensiva mentre il fratellino è stato affidato ai servizi sociali.

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Natante sul kayak, Cristina travolta e uccisa a 30 anni a Posillipo

Estese a tutto il Golfo di Napoli le ricerche della barca coinvolta: l’incidente e le indagini per omicidio colposo e omissione di soccorso

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Le ricerche del natante che ieri pomeriggio ha investito una coppia a bordo di un kayak nel mare di Posillipo si sono estese a tutto il Golfo di Napoli. La coppia stava navigando vicino alla residenza presidenziale Villa Rosebery quando è stata colpita e sbalzata in acqua.

Nell’impatto ha perso la vita Cristina Frazzica, una giovane di 30 anni lombarda in vacanza, mentre il suo compagno, un giovane avvocato partenopeo, è stato soccorso poco dopo da un altro natante che ha dato l’allarme.

Le informazioni fornite dall’avvocato superstite saranno cruciali per far luce sulla tragedia. Anche le immagini delle telecamere di sicurezza della residenza presidenziale potrebbero fornire dettagli utili. La Procura di Napoli, con il sostituto procuratore Vincenzo Toscano, sta coordinando le operazioni di ricerca della barca, indagando per omicidio colposo e omissione di soccorso. I primi accertamenti indicano che il kayak potrebbe essere stato colpito da un natante che procedeva da nord verso sud, in direzione di Mergellina o Napoli.

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Gli investigatori stanno esaminando i moli e ascoltando i titolari delle strutture che accolgono i natanti. È possibile che l’imbarcazione venga individuata a breve, insieme al responsabile che non si è fermato dopo l’incidente.

Gli inquirenti hanno lanciato un appello a chiunque abbia informazioni utili, che possono essere comunicate anonimamente. Il rimpianto resta che, forse, con un soccorso tempestivo, Cristina si sarebbe potuta salvare.

Solo l’autopsia potrà fornire dati certi sull’entità delle ferite riportate. Sul profilo Instagram della giovane, rimane un video postato poco prima della tragedia, che immortala una villa utilizzata come set della fiction “Un Posto al Sole”.

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L’auto s’è capovolta, non c’è stato nulla da fare: Brindisi dà l’addio a Erika, 21 anni

Dolore per la perdita della ragazza di 21 anni, dopo che la sua vettura è sbandata vicino ad un lido di Brindisi

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L’ultimo saluto alla giovanissima vittima della strada è stato dato da amici e parenti nella giornata di ieri. E’ ancora grande dolore, in Puglia, per quella che avrebbe dovuto essere soltanto una giornata al mare lungo la litoranea nord di Brindisi, ma che si è trasformata in tragedia per la 21enne Erika Rezza, di Cellino San Marco.

Tutto è accaduto intorno all’ora di pranzo, sabato, quando l’auto della ragazza, una Lancia, è uscita improvvisamente di strada e si è ribaltata in un canneto vicino allo stabilimento balneare “Lido Sant’Anna”.

Nonostante l’intervento immediato dei passanti e dei soccorsi del 118, Erika non è sopravvissuta a causa di uno schiacciamento toracico. La giovane, che lavorava in un bar nel quartiere Commenda, viaggiava con un’amica 23enne, che è rimasta leggermente ferita ma sotto shock.

La polizia sta indagando sulle cause dell’incidente, escludendo il coinvolgimento di altri veicoli e ipotizzando una possibile distrazione alla guida.

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Ragazzina di 12 anni violentata dal fidanzatino e filmata, poi il video diventa virale

Sarebbe stata minacciata dal fidanzatino: “Se non lo fai, ti lascio”, le avrebbe detto prima di violentarla

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Violenza alle porte di Modena, dove una ragazzina, di appena 12 anni, è stata abusata sessualmente dal fidanzatino di 15 anni in una stazione di servizio. Durante la violenza, un amico di 16 ha anche filmato la scena con il suo telefono e le immagini sono diventate virali, diffondendosi rapidamente tra le chat dei giovani.

La ragazzina avrebbe raccontato di essere stata minacciata dal fidanzatino: “Se non lo fai, ti lascio”, le avrebbe detto prima di violentarla.

L’amico 16enne ha ripreso la scena, per poi inviarla a diverse chat di altri compagni ed amici. Poi, tutto è stato denunciato dopo che la vittima ha parlato dell’episodio con un professionista della scuola, e successivamente anche con i genitori.

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La giovane ha spiegato di avere subito la violenza in un luogo che frequentava quotidianamente, ovvero la stazione delle autocorriere. Già avviate le indagini e identificati i presunti responsabili. Sul caso, le indagini della procura dei minori di Bologna.

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