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Perché la Russia vuole Mariupol? Ecco l’importanza della città portuale

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C’è stato nelle ultime ore un tentativo della Croce Rossa di raggiungere la città devastata di Mariupol. Ma perché la Russia considera così importante il porto meridionale?

Se Mariupol cade, darebbe infatti alla Russia il controllo di uno dei più grandi porti dell’Ucraina e creerebbe un corridoio terrestre tra la Crimea e le aree di Luhansk e Donetsk detenute dai separatisti sostenuti dalla Russia.

Collegare la Crimea con la Russia continentale attraverso le aree controllate dai ribelli renderebbe molto più facile per la Russia spostare merci e persone da e verso la Crimea. La Russia lo desidera dal 2014, quando è iniziato il conflitto a est.

Attualmente la penisola è collegata alla Russia tramite un unico ponte, costruito a caro prezzo dopo l’annessione russa.

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La moglie lo tradisce, lui lo scopre e uccide a coltellate i figli piccoli

“Ho scoperto che mi tradiva da sette anni”, ha confessato poi l’uomo alla polizia, dopo l’arresto

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La polizia ha scoperto il terribile omicidio, ed i corpicini dei due figli del responsabile in seguito ad un incidente stradale. E’ tragedia in una cittadina nei pressi di Parigi. A Forges-les-Bains, dopo una lite con la moglie, un uomo ha ucciso la vita ai figlioletti di 3 anni e 19 mesi.

E’ accaduto tutto nella notte fra giovedì e venerdì, e l’uomo ha confessato il doppio infanticidio alla polizia. Uccisi a coltellate, i due bimbi sono stati ritrovati nel bagagliaio dell’auto, mentre la donna è rimasta viva.

“Ho scoperto che mi tradiva da sette anni“, ha confessato poi l’uomo alla polizia, dopo l’arresto. Il responsabile è stato scoperto quando ha avuto un incidente, dopo la tragedia, e gli agenti hanno fermato l’auto. Come ha riportato Le Parisien il presunto assassino, ubriaco alla guida, ha colpito un albero ed è stato soccorso dal personale sanitario, a cui ha confidato l’orrore che aveva commesso.

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I corpi dei bambini erano nascosti nel bagagliaio di un’auto parcheggiata vicino a un centro di riciclaggio situato non lontano dal luogo dell’incidente. La polizia, avvisata dai sanitari, ha raggiunto l’auto e rinvenuto i due cadaveri. Ritrovata sana e salva la moglie, si era rifugiata a casa della sorella. (foto archivio)

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“Narcotizzata e stuprata” a 14 anni nel campo rom: orrore a Roma, la denuncia

La ragazzina ha rivelato di essere stata prima resa incosciente con una sostanza e poi violentata sessualmente

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“Narcotizzata e stuprata dentro il campo rom” di via Salone, da alcuni residenti. Orrore a Roma, con il racconto che è stato fatto da una ragazzina di 14 anni e la successiva denuncia.

L’adolescente è, di nazionalità serba, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù per gli accertamenti e per ricevere le cure del caso dopo la violenza subita.

Secondo quelle che sono le prime indiscrezioni, i soccorsi sono scattati subito dopo l’intervento degli agenti della polizia di Roma Capitale, che ha chiamato il 118 per una ragazzina ferita.

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Giunti sul posto i sanitari, la ragazzina ha rivelato di essere stata prima resa incosciente con una sostanza e poi violentata sessualmente. In questi minuti sono in corso le indagini delle autorità per verificare quanto accaduto e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Gli agenti hanno allertato i servizi sociali del Municipio e svolto le prime verifiche all’interno del campo.

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Petizione dei genitori: “Vacanze troppo lunghe: scuola fino a luglio, si cambi calendario”

La richiesta è, in particolare, che la scuola italiana cambi i metodi didattici e si adegui al calendario europeo: i dettagli

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“Le scuole rimangano aperte, serve venire incontro a chi non può permettersi lunghissime vacanze estive. Il calendario scolastico deve essere cambiato“. La particolare richiesta è quella che arriva da una petizione lanciata su change.org dall’organizzazione no profit WeWorld.

La richiesta è, in particolare, che la scuola italiana cambi i metodi didattici e si adegui al calendario europeo. Nel continente, infatti, il calendario scolastico rappresenta – insieme con la Danimarca – quello più lungo di tutti. Duecento i giorni di lezione previsti, con la pausa estiva più lunga di tutte, insieme con Malta e Lettonia.

Francesca Fiore e Sarah Malnerich, autrici del blog Mammedimerda, hanno lanciato il 7 settembre 2023 una petizione, e secondo le blogger tre mesi di ferie sono troppe sia per i ragazzi che per le famiglie.

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“Tra poco la scuola chiuderà per tre mesi – dicono in un video pubblicato su Instagram – e per un bambino che farà il corso di vela o coding ce ne saranno altri che staranno parcheggiati sul divano. Il calendario scolastico va cambiato, le scuole devono rimanere aperte per chi non può permettersi lunghissime vacanze. Come nel resto d’Europa. Bisogna cambiare i metodi didattici, dare importanza all’emotività dei ragazzi, intervenire sugli edifici scolastici, rimettere la scuola al centro delle priorità e degli investimenti di questo paese”.

“E se nessuno ci pensa dobbiamo chiederlo noi, che di quei ragazzi siamo responsabili anche se non siamo i loro genitori, anche se non abbiamo figli, perché basta guardare i dati per capire che o invertiamo la rotta o questo paese andrà a morire. Arrabbiarsi è il primo passo”.

Secondo quello che è il contenuto della petizione (che ha raggiunto 35mila firme), “le 14 settimane di pausa estiva nascevano per permettere ai bambini e alle bambine di aiutare i genitori a raccogliere il grano nei campi. Una misura di conciliazione che però non si è evoluta al passo delle esigenze delle famiglie”.

“Gli eccessivi carichi di lavoro concentrati nello stesso periodo di tempo, comportano effetti negativi non solo sul rendimento scolastico, ma anche sul benessere psicofisico – si legge – Oggi intervenire sulla scuola, a partire da una rimodulazione del calendario scolastico perché diventi più attuale e sostenibile, non è più rimandabile perché il peso di questo squilibrio va soprattutto a discapito di bambine e bambini vulnerabili e delle loro famiglie”.

Le richieste principali sono due: scuole aperte anche a giugno e luglio con attività extra scolastiche, e conseguente rimodulazione delle pause durante l’anno. Introduzione obbligatoria e generalizzata del tempo pieno dai 3 ai 14 anni in tutte le scuole per offrire agli studenti e alle studentesse la possibilità di scegliere ovunque tra tempo pieno e parziale.

In questo modo si garantirebbero maggiori opportunità: in Italia, quasi la metà delle famiglie con più di un figlio non può permettersi le vacanze estive, che non solo rappresentano un’occasione di svago, ma anche un’esperienza educativa a tutto tondo.

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A giugno in Svizzera Conferenza per pace in Ucraina: “Ma la Russia non vuole venire”

Tante le incognite, ma dal Paese di Putin arriva al momento un secco “no”

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La conferenza sulla “Pace in Ucraina” si terrà il 15 e 16 giugno in un hotel di lusso della Svizzera centrale. Questo quanto annunciato dal governo svizzero. “Le condizioni per una conferenza che dia impulso a un processo di pace sono state sufficientemente soddisfatte“.

“Il primo passo sarà quello di sviluppare un’intesa comune tra gli Stati partecipanti sul percorso per una pace globale, giusta e duratura in Ucraina”, ha dichiarato il governo in un comunicato stampa.

Grande assente sarà però la Russia, fa sapere il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis. Mosca “non ha intenzione di venire”, ha dichiarato Cassis in una conferenza stampa, pur affermando che “un processo di pace non può essere raggiunto senza la Russia, anche se non sarà presente al primo incontro”. 

Alla conferenza potrebbe partecipare anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, secondo quanto scrive il quotidiano svizzero Nzz. Secondo indiscrezioni, sono attesi leader da 80-100 Paesi provenienti da Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente.

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