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News e Focus

Caso Martina Rossi, lasciano il carcere i giovani accusati di tentata violenza sessuale

La ragazza, che aveva 20 anni, era morta a Palma di Maiorca nell’agosto 2011 per sfuggire ai due giovani

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Nell’ottobre di poco più di due anni fa erano stati condannati in via definitiva a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo nei confronti di Martina Rossi. La ragazza, che aveva 20 anni, era morta a Palma di Maiorca nell’agosto 2011, cadendo giù dalla terrazza di una camera d’albergo. Stava tentando, come è stato poi ricostruito, di sfuggire ai due che alloggiavano nello stesso hotel.

Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, sconteranno la loro pena – dopo la semilibertà – con l’affidamento in prova ai servizi sociali. Questa la decisione del Tribunale di sorveglianza di Firenze in due diverse udienze, a luglio 2023 per Vanneschi e a metà febbraio per Albertoni, come si è appreso nella giornata di ieri.

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I legali dei due hanno fatto istanza per mitigare la detenzione: adesso entrambi osservano l’affido in prova presso un’associazione di volontariato e durante la notte hanno l’obbligo di non uscire. La loro condanna terminerà all’inizio del 2025.

E intanto, i genitori della studentessa genovese, hanno spiegato di “non avere mai ricevuto le scuse da parte loro. Il minimo – hanno detto Bruno Rossi e Franca Murialdi – era che scontassero la pena in carcere, il giudice ha sbagliato a concedere l’affido perché è venuto a mancare, proprio per questo, il principio di resipiscenza necessaria in questi casi”.

“Così si dà solo il cattivo esempio ai giovani, loro non si sono mai pentiti. Nessuno – ha detto il papà – mi ridarà mai mia figlia”.

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News e Focus

Temperature oltre i 50 gradi, tragedia alla Mecca: morti oltre 900 pellegrini

Pellegrinaggio funestato da temperature record, la maggior parte delle vittime sono egiziani

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Oltre 900 pellegrini musulmani hanno perso la vita in Arabia Saudita durante il pellegrinaggio dell’Hajj, colpiti da un’ondata di caldo eccezionale con temperature che hanno superato i 50 gradi Celsius. La notizia è stata riportata da una fonte diplomatica egiziana, che ha precisato che la maggior parte delle vittime sono di nazionalità egiziana.

Le autorità egiziane stanno ancora cercando di identificare diversi dispersi e feriti ricoverati negli ospedali sauditi, avvertendo che il bilancio delle vittime potrebbe variare. Secondo l’ultimo bollettino della Missione egiziana per l’Hajj, sono stati individuati 142 pellegrini egiziani di cui non si aveva più notizia, mentre oltre mille risultano ricoverati.

L’Hajj, uno dei cinque pilastri dell’Islam, è un obbligo religioso che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, se ne ha i mezzi. Lunedì scorso, le temperature alla Grande Moschea della Mecca hanno raggiunto i 51,8 gradi Celsius (125 Fahrenheit), come riportato dal centro meteorologico nazionale saudita. L

a tragedia ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei pellegrini e sull’impatto delle condizioni climatiche estreme durante eventi di massa come l’Hajj.

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News e Focus

Spalletti se la gioca… alla Spalletti: “Spagna forte, noi pronti anche a sporcarci”

“Ne ho già vissuta qualcuna, ma questa è una delle partite più importanti della mia carriera”. La speranza è che ne arrivino altre anche più importanti. Del resto per questo lavora Luciano Spalletti, per portare l’Italia il più avanti possibile e quella con la Spagna è solo la tappa di un sogno più grande, ma […]

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“Ne ho già vissuta qualcuna, ma questa è una delle partite più importanti della mia carriera”. La speranza è che ne arrivino altre anche più importanti. Del resto per questo lavora Luciano Spalletti, per portare l’Italia il più avanti possibile e quella con la Spagna è solo la tappa di un sogno più grande, ma sull’importanza della sfida nessun subbio e non c’è neanche bisogno di trasmetterlo ai suoi ragazzi.

“Tutti abbiamo delle storie da raccontare, i ragazzi se ne renderanno conto più avanti, ma questa è una di quelle partite che può determinare una di quelle storie”. E come fare per renderla storica la sfida di Gelsenkirchen. “Dobbiamo andare in campo cercando di mantenere lo stesso gioco, con la voglia matta di misurarci contro una delle scuole più forti del mondo, non vogliamo avere il rimpianto di non aver messo in campo le nostre cose”.

Quindi se la giocherà alla Spalletti, senza accorgimenti straordinari, potrebbe esserci qualche cambio, ma quella di domani sarà, questo è l’obiettivo, la sua Italia. “La Spagna è diventata la Spagna perchè ha fatto sempre lo stesso calcio, è diventata così riconosciuta perchè ha avuto il coraggio di mantenere nel tempo la stessa idea di calcio, la stessa richiesta e la stessa disponibilità da parte dei calciatori. Per arrivare a quei livelli dobbiamo fare quello che hanno fatto loro”.

Non è l’Albania la Roja e questo va da sè, quindi servirà qualcosa in più e oltre. “Loro hanno tutto da un punto di vista di caratteristiche individuali e di squadra, dovranno essere più alti i tempi di reazione, sono curioso di vedere quali saranno le nostre scelte quando ci verranno a prendere. Dobbiamo essere bravi a mantenere sempre lo stesso livello, reazioni più veloci, metterci dentro qualità”. Quella qualità che fa parte del “Made in Italy”. “Noi siamo vestiti da Armani e lui è conosciuto in tutto il mondo. Cercheremo di indossare l’abito più bello ed essere noi stessi. Sarà più difficile, ma si andrà vestiti bene disposti però a sporcarci gli abiti nel caso in cui ce ne fosse bisogno”. Se ci sarà da lottare lo si farà e ci mancherebbe altro, anche se di fronte ci sarà una selezione che negli ultimi 20 anni ha avuto una crescita esponenziale.

“Quello spagnolo è un calcio che mi piace molto, è molto offensivo, pressano con tanti giocatori. Ci sono tante nazionali che giocano un calcio offensivo, bello e propositivo, tra queste sicuramente c’è anche la Spagna, ma non siete gli unici, non vi sopravvalutate – dice sorridendo ai giornalisti spagnoli -. Noi, rispetto al vostro calcio, dobbiamo fare dei passi avanti”. Una sfida che è diventata un “clasico” per dirla alla spagnola, del calcio europeo. “Un derby? Per me sono tutti derby, in un Europeo sono tutte finali, sono tutte partite che non mi ricapiteranno più. Capitano per non ripassare più: noi tenteremo di rifare la stessa partita fatta con l’Albania vogliamo andare a misurarci contro una squadra forte come la Spagna per capire quale sarà il nostro livello di calcio contro una delle squadre più forti che ci sono”.

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Cronaca

Meteo, Sicilia da caldo record con Minosse: appelli degli esperti

Temperature fino a 40 gradi ad Agrigento e Siracusa, esperti avvertono sui rischi per i più fragili

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Dalla giornata di oggi, ondata di caldo record per la Sicilia, con temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi ad Agrigento e Siracusa e i 39 gradi a Catania e Ragusa.

Questo caldo estremo rappresenta un grave pericolo per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie preesistenti.

Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) hanno lanciato un allarme sulle ripercussioni del repentino rialzo delle temperature sul corpo umano. “Il caldo eccessivo può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea”, spiega Alessandro Miani, presidente della Sima.

“In condizioni di umidità elevata, la sudorazione non è sufficiente per raffreddare il corpo, causando un rapido aumento della temperatura corporea che può danneggiare organi vitali e il cervello”.

Le temperature elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti ed edemi, ma anche problemi gravi come congestione e disidratazione. Questi rischi sono particolarmente preoccupanti per chi soffre di patologie croniche preesistenti, le cui condizioni di salute possono aggravarsi ulteriormente. Gli esperti raccomandano di prestare particolare attenzione alle categorie più vulnerabili e di adottare misure preventive per ridurre l’impatto del caldo sulla salute.

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Multimedia

Inferno di caldo sull’aereo: “Raggiunti i 38 gradi”, malori e passeggeri nudi – VIDEO

Aria condizionata assente: su volo Qatar Airways passeggeri si denudano per le temperature estreme raggiunte: il video

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Un volo della Qatar Airways diretto da Atene a Doha si è trasformato in un vero e proprio incubo per i passeggeri, rimasti bloccati sulla pista per oltre tre ore senza aria condizionata.

All’interno dell’aereo, la temperatura ha superato i 38 gradi centigradi, costringendo i passeggeri a spogliarsi per resistere al caldo soffocante. Sui social sono stati diffusi video di persone in difficoltà, con abiti fradici di sudore, mentre tentavano di sopportare il calore insopportabile.

A bordo del velivolo, al completo, vi erano anche 50 atleti reduci dai Campionati mondiali di Muaythai IFMA.

“I passeggeri si stavano letteralmente disidratando e svenivano sull’aereo“, ha raccontato Garth Collins, un fisioterapista sportivo sudafricano, all’agenzia di stampa Jam Press. Collins è stato tra i primi a condividere i video del dramma vissuto, accusando la compagnia aerea di una gestione “terribile” della situazione. La vicenda ha sin da subito sollevato, come prevedibile, numerose polemiche. IL VIDEO, diffuso su X:

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