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News e Focus

Notte di guerra tra Iran e Israele: missili neutralizzati, bimba ferita

“Quello che accadrà dopo sarà il momento più pericoloso in Medio Oriente dal 1973” prevedono gli analisti

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Notte di guerra, con ondate di droni e missili lanciati da Teheran contro Israele. Droni e missili per un attacco massiccio condotto con la tecnica della saturazione: massima concentrazione di vettori in maniera da rendere problematica l’intercettazione difensiva.

Il portavoce delle Forze armate israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha confermato che il 99% dei 300 fra missili e droni lanciati dall’Iran contro Israele durante la notte è stato intercettato e abbattuto dalla difesa aerea.

In particolare, ha spiegato, sono stati lanciati 170 droni nessuno dei quali è arrivato allo spazio aereo israeliano: tutti sono stati abbattuti fuori dai confini del paese da Israele e dai suoi alleati.

Una bambina di sette anni nel sud di Israele è in gravi condizioni dopo essere stata colpita da schegge in seguito all’intercettazione di un drone iraniano nell’area di Arad, dove la bimba si trovava. Lo riporta Times of Israel.

L’effettivo impatto dell’attacco sugli obiettivi presi di mira, determinerà una immediata risposta israeliana già pianificata contro l’Iran. Un contrattacco diretto contro siti strategici e basi militari su tutto il territorio della repubblica islamica e contro gli hezbollah in Libano.

Con la differenza che rispetto ai bombardamenti iraniani le incursioni dell’aviazione e i lanci dei missili israeliani saranno massicci, molto più estesi e si avvarranno degli input satellitari e dell’intelligence americana, che ha rischiarato tutt’attorno all’Iran una imponente flotta aeronavale pronta ad ogni evenienza. In particolare a controllare e ad impedire interventi delle milizie houthi yemenite.

“Quello che accadrà dopo sarà il momento più pericoloso in Medio Oriente dal 1973” prevedono gli analisti di strategie militari, che temono una sorta di ping – pong bellico, un botta e risposta in crescendo. Per prevenire una escalation incontrollata nei giorni scorsi il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, ha parlato con Arabia Saudita, Cina, Turchia. Mentre da parte iraniana sono partite telefonate verso Arabia Saudita, Regno Unito, Germania, Turchia. Dall’evoluzione della situazione e dall’ eventuale ampliamento del conflitto dipende anche il coinvolgimento indiretto dell’ Italia, in quanto baricentro mediterraneo delle basi Usa.

L’Italia rimane in prima linea, anche come presidenza G7, per evitare un allargamento del conflitto in Medio Oriente, per abbassare la tensione e per facilitare il dialogo. Questo che viviamo è un momento decisivo per ritornare a una dinamica di pace nella regione”, afferma una nota della Farnesina.

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News e Focus

Mostra la pistola ad un’amica, sparo lo colpisce al cuore: poliziotto muore a 22 anni

Gli sforzi dei medici sono stati vani: sulla vicenda sono partiti gli accertamenti dei carabinieri di Pavia e Vigevano

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Ha perso la vita ad appena 22 anni Christian Rovida, l’agente di polizia di Mortara che venerdì pomeriggio era rimasto gravemente ferito. Era stato raggiunto, nella cittadina in provincia di Pavia, da un colpo partito dalla sua pistola.

Questa si trovava nelle mani di una sua amica. Tutto è accaduto all’interno di una villetta di Gropello Cairoli in Lomellina, come è stato riportato dai giornali locali.

Soccorso dopo l’incidente, il vigile è stato trasportato in ambulanza al Policlinico San Matteo di Pavia, per essere immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico.

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Il ragazzo era già in gravissime condizioni, e gli sforzi dei medici sono stati vani. Sulla vicenda sono partiti gli accertamenti dei carabinieri di Pavia e Vigevano. Così come è stato ricostruito, il ragazzo aveva mostrato la sua pistola d’ordinanza all’amica, ma mentre questa maneggiava l’arma, è partito un colpo che ha raggiunto Christian all’altezza del petto, raggiungendo il cuore.

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“In 6 contro mia figlia”: violenza su una 14enne, ragazzi riprendono e postano il video

Sulla vicenda, che è accaduta in Val d’Aosta, gli atti sono stati trasmessi alla procura per i minorenni di Torino

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Ancora una terribile aggressione ai danni di una giovanissima, con una violenza subita da una ragazzina di appena 14 anni. E’ accaduto tutto in Val d’Aosta, dove è stata la madre della vittima a presentare denuncia.

Nella giornata di ieri la figlia è stata picchiata da un gruppo di coetanee, mentre alcuni ragazzi, così come ha riferito la donna, stavano accanto a riprendere tutta la scena con gli smartphone. Gli atti sono già stati trasmessi alla procura per i minorenni di Torino.

Il video, poi, è stato anche postato sui social, diventando in brevissimo tempo anche virale. Le condizioni della vittima, andata in pronto soccorso con un dolore alla testa, non sarebbero gravi. Secondo il racconto della donna, la figlia aveva un appuntamento con un’amica.

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Quando questa è arrivata, ha iniziato a picchiarla. E con lei altre ragazze. Secondo il racconto della madre, sarebbero state in sei contro la figlia, mentre i maschi riprendevano l’aggressione.

“Il migliore amico di mia figlia non è riuscito a fermarle – ha spiegato la madre, come riportano le cronache locali – perché è stato minacciato dai maschi presenti, e poi scappato e ha chiesto aiuto. Sono sconvolta per quanto è accaduto, sono cose gravi. Noi sappiamo esattamente chi è stato”.

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Shock a Vercelli: bimbo di 5 mesi muore azzannato da pitbull

Inutili sono stati i soccorsi dei medici, intervenuti con l’elisoccorso. Per il piccolo non c’è stato nulla da fare

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Drammatico episodio nella provincia di Vercelli, dove un bimbo di cinque mesi è morto dopo essere stato azzannato dal pitbull di proprietà dei genitori.

Tutto è accaduto nella serata di ieri a Palazzolo Vercellese, dove a lanciare l’allarme sarebbero stati gli stessi genitori del bambino, una giovane coppia trasferita da poco in paese.

Così come è stato accertato, il piccolo si trovava in casa con la nonna, quando è avvenuta l’aggressione, e inutili sono stati i soccorsi dei medici, intervenuti con l’elisoccorso. Per il piccolo non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento rapido dei sanitari.

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I genitori, trentenni, erano usciti a fare la spesa. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Vercelli, mentre il cane è stato sequestrato dai militari dell’Arma forestale in attesa degli accertamenti. A quanto pare non c’erano mai stati segnalazioni di aggressività del cane.

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Terrore in aereo: l’atterraggio, poi esplode incendio: evacuazione d’emergenza – VIDEO

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I fatti si sono verificati il lunedì di due settimane fa, 6 maggio, ma i video diffusi nelle scorse ore dalle telecamere

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Attimi di vero e proprio terrore, per i 189 passeggeri dell’equipaggio di un Airbus A321neo regolarmente atterrato all’aeroporto di Seattle. Quando il mezzo ha raggiunto la zona in cui sarebbero dovute iniziare le operazioni di discesa a terra dei presenti, infatti, il velivolo ha preso fuoco nella parte anteriore, costringendo hostess e stewards ad attuare un piano di evacuazione di emergenza.

I fatti si sono verificati il lunedì di due settimane fa, 6 maggio, ma i video diffusi nelle scorse ore dalle telecamere dell’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma stanno facendo solo ora il giro del web.

Dopo l’atterraggio da Cancun, in Messico, la situazione sembrava totalmente sotto controllo: il velivolo ha raggiunto l’area di stazionamento, e il personale di bordo si è occupato di svolgere le consuete operazioni di routine.

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Al mezzo era appena stato agganciato il nastro trasportatore per lo scarico delle valigie quando si è sviluppato in modo rapido un incendio nella parte anteriore: proprio sotto la cabina di pilotaggio, infatti, si possono notare chiaramente delle fiamme da cui si origina un denso e scuro fumo. Hostess e stewards hanno reagito prontamente, attivando le procedure per l’evacuazione rapida del velivolo. Il video:

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